Ricerca libera
14-11-2020
Antibiotici, attenzione all`intestino
Il lato oscuro degli Antibiotici

Gli antibiotici sono delle sostanze utilissime nella medicina moderna: si possono definire come sostanze prodotte da alcuni microrganismi (ad esempio alcune muffe) capaci di uccidere altri microrganismi (quasi esclusivamente batteri).
Sono quindi medicinali capaci di fermare la crescita batterica e di bloccare le infezioni. Attenzione! Non hanno alcuna attività contro i virus, quindi vanno presi solo sotto consiglio del medico e dopo aver stabilito se l`infezione in atto è di tipo batterico o di tipo virale.
La storia degli antibiotici nasce nel 1928, con la scoperta casuale della penicillina da parte di Alexander Fleming. Oggi sono stati migliorati e perfezionati per eliminare tanti effetti collaterali che possono provocare, per accelerare la loro attività e per ridurre il tempo di utilizzo. Un effetto dannoso degli antibiotici, comune a tutte le molecole di questo tipo, è rimasto nel tempo (in quanto parte intrinseca della loro attività battericida): gli antibiotici distruggono anche la flora batterica intestinale "buona".
E` quindi frequente durante la terapia antibiotica avere sintomi gastrointestinali come gonfiore, diarrea e dolori addominali, dovuti al fatto che viene a mancare il lavoro del microbiota intestinale.
Si ritiene opportuno quindi associare alla terapia antibiotica anche l` integrazione di fermenti lattici e probiotici, sia durante la terapia con farmaci antibiotici (che solitamente non dura più di una settimana) che successivamente. Infatti, una volta finita la terapia, saranno necessari alcuni giorni perché l` intestino riprenda il suo naturale ritmo: si può quindi continuare ad assumere i fermenti lattici per una settimana dopo aver terminato la cura antibiotica, in modo da poter ristabilire al meglio i processi digestivi.